ISMS Copilot
NIST SP 800-218 (SSDF)

NIST SP 800-218 (SSDF) Copilot

Naviga con chiarezza e sicurezza il Secure Software Development Framework

Cosa può fare il NIST SP 800-218 (SSDF) Copilot

Comprendere l'intento di risultato dietro ogni practice e task SSDF

Mappare le practice PO, PS, PW e RV sui tuoi processi SDLC esistenti

Individuare i mapping dei task rilevanti per l'allineamento a EO 14028 §4(e)

Navigare i requisiti di approvvigionamento federale statunitense ai sensi di OMB M-26-05

Confrontare le practice SSDF con i controlli di ISO 27001, SOC 2 e PCI DSS

Redigere l'ambito dell'SBOM allineato a PS.3.2 e alle aspettative contrattuali delle agenzie

About NIST SP 800-218 (SSDF) Copilot

NIST SP 800-218 (SSDF) v1.1 definisce practice orientate ai risultati per mitigare le vulnerabilità del software lungo l'intero ciclo di vita di sviluppo, organizzate in quattro famiglie di practice: PO, PS, PW e RV. Il Copilot SSDF aiuta i produttori di software e gli appaltatori federali statunitensi a interpretare tali practice, a mapparle sui controlli esistenti e a lavorare verso l'allineamento con i requisiti di sicurezza specifici delle agenzie.

Domande frequenti

Cos'è NIST SP 800-218 (SSDF)?

NIST SP 800-218, il Secure Software Development Framework (SSDF) v1.1, è una pubblicazione del NIST che definisce un insieme di practice orientate ai risultati per ridurre il rischio di vulnerabilità nel software. Organizza la guida in quattro famiglie di practice — Prepare the Organization (PO), Protect the Software (PS), Produce Well-Secured Software (PW) e Respond to Vulnerabilities (RV) — ed è stata emanata in risposta all'Executive Order 14028.

Come aiuta il Copilot NIST SP 800-218 (SSDF)?

Il Copilot ti aiuta a interpretare specifiche practice e task SSDF (come PW.7.2, RV.1.3 o PS.3.2), a comprendere come si applicano al tuo ambiente di sviluppo e a individuare dove i controlli esistenti in framework come ISO 27001 o SOC 2 possono soddisfare gli stessi risultati senza duplicare le evidenze.

L'allineamento all'SSDF richiede ancora un modulo federale di attestazione?

OMB M-26-05 ha abrogato il precedente regime di attestazione stabilito da M-22-18 e M-23-16; le agenzie federali non sono più tenute in modo uniforme a raccogliere un Secure Software Development Attestation Form e validano invece la sicurezza del software tramite valutazioni del rischio specifiche dell'agenzia. Le agenzie possono comunque usare le risorse SSDF su base volontaria e richiedere SBOM tramite clausole contrattuali, quindi i produttori che vendono al mercato federale dovrebbero attendersi requisiti di sicurezza specifici dell'agenzia anziché un unico modulo standard.

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